Particolarmente ricco l'elenco delle iniziative di quest'anno in occasione del 33° anniversario del martirio del Beato Pino Puglisi, ucciso dalla mafia "in odium fidei" nel 1993.
Particolarmente ricco l'elenco delle iniziative di quest'anno in occasione del 33° anniversario del martirio del Beato Pino Puglisi, ucciso dalla mafia "in odium fidei" nel 1993.
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| Papa Leone subito dopo l'elezione |
Dopo il viaggio a Lampedusa, bisogna sottolineare che c’è un filo rosso, c’è un rapporto speciale che lega Papa Leone e la Sicilia, visitata più volte in passato, sia in occasione di riunioni con la comunità degli Agostiniani sia per altre ricorrenze ecclesiali. La visita più recente è di due anni fa. Infatti l'allora cardinale Robert Francis Prevost ha visitato Siracusa il 1º settembre 2024 in occasione del 71° anniversario della Lacrimazione, presiedendo la solenne celebrazione al Santuario della Madonna delle Lacrime e visitando la Casa del Pianto.
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| Il Papa a Lampedusa (foto di Pino Grasso) |
Passati i primi mesi a osservare, con un profilo basso, quasi sfuocato, tanto da dare l'impressione di essere una figura incerta e di secondo piano, Papa Leone ha invece iniziato ora un’opera prudente di ricostruzione, non di restaurazione, degli equilibri nel mondo cattolico, cercando l'unità dove le divisioni avevano prevalso. Mostrando una personalità mite ma decisa, reagendo con tranquillità e fermezza agli attacchi esagitati di Donald Trump e J.D. Vance. Il viaggio a Lampedusa completa la trasformazione di un uomo mite - forse suo malgrado - in un Leone.
di Francesco Deliziosi
Il profeta della «pace disarmata e disarmante» è arrivato ieri nell'isola avamposto di una guerra armata ma non dichiarata, con migliaia di morti disarmati in fondo al mare. E a Lampedusa Papa Leone ha testimoniato a tutti che la profezia non è, come spesso si crede, la capacità di prevedere il futuro ma indica, nella Bibbia, lo sguardo con cui si comprende, nel suo vero significato, il presente.
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| Giuseppe Guida con Mario Romano |
«Addio Peppino: ora, assieme a padre Puglisi e Mario Romano siete davanti alla luce di Dio a raccontarvi del bene fatto su questa terra a favore degli ultimi». È il commosso addio, pubblicato sul sito dedicato alla memoria di «3P», a Giuseppe Guida, 84 anni, deceduto all’ospedale Buccheri La Ferla, dove si trovava ricoverato da tempo. Un altro pezzo della storia di Brancaccio se ne va.
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| L'arcivescovo Corrado Lorefice |
Un’intesa per blindare le confraternite e allontanare ogni possibile ombra di infiltrazione mafiosa. L’arcivescovo Corrado Lorefice e il prefetto Massimo Mariani hanno firmato ieri un nuovo protocollo d’intesa che rafforza i controlli interni alle associazioni laicali.
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| La locandina dell'evento |
Maestro e allievo. Da un lato don Pino Puglisi, dall'altro Mario Restivo (1963-1982), di cui il beato fu insegnante al liceo Vittorio Emanuele II. Mario fu un giovane e brillante studente, scout e poeta, scomparso a soli 19 anni in un incidente (mentre si recava a Taizé subito dopo la maturità) e per il quale è stata avviata la causa di beatificazione. Una figura molto interessante nel mondo cattolico per la sua profonda spiritualità, da valorizzare in un momento storico in cui altri giovani come Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati (con le dovute differenze) sono stati canonizzati.
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| La raccolta degli scritti |
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| La biografia |
I due libri fondamentali per conoscere don Pino Puglisi sono disponibili in 84 biblioteche pubbliche italiane, a futura memoria.
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| L'arcivescovo Corrado Lorefice |
È con questo spirito che Don Sergio Ciresi, 55 anni, nominato nel mese di agosto nuovo parroco di San Gaetano, di cui fu pastore padre Pino Puglisi, ha concelebrato, ieri, la messa del suo insediamento presieduta dall’arcivescovo Corrado Lorefice.
Il 21 ottobre di ogni anno ricorre nel calendario della Chiesa cattolica la memoria liturgica del Beato padre Pino Puglisi, proclamato martire il 25 maggio 2013. Si tratta della ricorrenza del Battesimo di Padre Puglisi (avvenuto nella chiesa di Santa Maria della Pietà alla Kalsa, dove di recente è stata affissa una lapide in ricordo). Non era possibile, infatti, scegliere la data del 15 settembre, giorno del martirio e del compleanno del sacerdote palermitano, poiché la Chiesa celebra, in quella circostanza, la memoria della Vergine Addolorata. In tutte le parrocchie, chiese e rettorie dell’Arcidiocesi verrà celebrata la Memoria obbligatoria, secondo lo schema riportato più sotto. Per la liturgia delle ore è stato scelto un brano in cui padre Puglisi riflette sulla testimonianza cristiana della fede: da questa al martirio "il passo è breve". Ecco il dettaglio.
La messa per don Pino Puglisi è stata celebrata quest'anno in cattedrale dall'arcivescovo Corrado Lorefice il 14 settembre (festa dell'Esaltazione della Croce) perché l'indomani i vescovi siciliani parteciperanno a una manifestazione a Tunisi. Ecco l'omelia.
Nel messaggio alla Città di Palermo pronunciato il 15 luglio 2025 per la festa di Santa Rosalia, l'arcivescovo Corrado Lorefice traccia il quadro di una comunità oppressa e avvilita. Ma allo stesso tempo sprona Palermo a reagire con l'aiuto della Patrona e del Beato don Pino Puglisi che diceva: "Se ognuno fa qualcosa, allora si puo' fare molto". Ecco il testo del messaggio.
La prima sfida per Leone XIV è riaccendere la speranza e tenere viva la fede. Negli ultimi anni infatti ci sono cifre in picchiata per la frequenza alle messe, matrimoni religiosi, battesimi. Incide anche la lontananza dei giovani
di Francesco Deliziosi
"Quando il Figlio dell'Uomo tornerà, troverà ancora la fede sulla Terra?". Nel Vangelo di Luca risuona questa domanda che è davvero angosciante per tutti i cristiani e anche per ogni nuovo Pontefice. È lo stesso Gesù a chiederselo, nei momenti cruciali della sua vita sulla Terra, prima di andare a Gerusalemme incontro alla Passione. E il nuovo Papa Leone XIV, appena eletto dai 133 cardinali provenienti da 71 Paesi, probabilmente si sta interrogando allo stesso modo. Robert Francis Prevost, il primo pontefice americano, 69 anni, di Chicago, ha sulle spalle proprio questo immane peso che riassume il cuore della missione del successore di Pietro: come tenere in vita la fiammella della fede cristiana e trasmetterla alle future generazioni?
di Francesco Deliziosi
Il mondo dà l'addio a Papa Francesco e scopre la sensazione di vuoto dell'orfanità. Si è chiuso dopo 12 anni un Pontificato rivoluzionario e, forse proprio per questo, amato oppure osteggiato in pubblico come mai successo da secoli. A tutti, sostenitori e detrattori, viene meno un solido punto di riferimento. E tutti da ieri rendono omaggio (o l'onore delle armi) a un profeta dei tempi moderni con un progetto pastorale sin dall'inizio ben preciso: una Chiesa «povera e per i poveri, un ospedale da campo» che porti accoglienza e misericordia in ogni parte della Terra e in ogni «periferia esistenziale». Una «Chiesa in uscita», dialogante con i laici e con le altre religioni, mobilitata per la pace mentre dilaga sempre più «la Terza Guerra mondiale a pezzi».