mercoledì 3 dicembre 2014
SUPERATE LE 8 MILA VISUALIZZAZIONI PER IL BLOG DI PADRE PUGLISI
Il blog che state leggendo ha superato le 8 mila visualizzazioni nei suoi primi tre mesi di vita. La pagina facebook Beato Giuseppe Puglisi collegata al blog è oltre 1400 Mi piace. Un traguardo inaspettato e per il quale ringrazio tutti coloro che puntualmente fanno memoria di padre Pino Puglisi per ogni post che viene inserito. Un modo per tenere vivo il ricordo in quanti lo hanno conosciuto e per accendere la curiosità e la conoscenza di quanti si accostano alla storia della sua vita e del suo martirio.
Se qualche articolo vi fosse sfuggito, ecco la classifica dei più letti tra i quasi 90 post inseriti.
- Al primo posto c'è la recensione del nuovo romanzo di Alessandro D'Avenia dedicato a padre Pino Puglisi
- Al secondo il post che spiega i retroscena del famoso sketch di Ficarra e Picone sullo "Zio Pino" che amava tutti.
- Al terzo la notizia e le foto del centro per bambini inaugurato nei locali di via Hazon. E' il compimento di uno dei sogni di padre Pino
- Al quarto due scritti di pugno di 3P con un taglio vocazionale
- Al quinto la spiegazione del perchè padre Puglisi era allergico ai politici
- Al sesto l'articolo forse più divertente: battute e scherzi di padre Pino
Da non perdere anche l'ultimo, appena inserito, sulla scelta di povertà di padre Puglisi
Buone letture e grazie ancora a tutti!
martedì 2 dicembre 2014
LA CHIESA DI PADRE PUGLISI: POVERA E PER I POVERI
La scelta di povertà di padre Pino Puglisi è un tema tornato d'attualità - all'interno del clero e non solo - dopo che Papa Francesco, appena eletto, ha detto di volere "una Chiesa povera e per i poveri". 3P non aveva conto in banca, viveva in una casa popolare in affitto, piena solo di libri e che non aveva mai pensato a riscattare. Aveva una Fiat Uno scalcagnata, comprata al mercato dell'usato.
martedì 25 novembre 2014
I GENITORI DI PADRE PUGLISI: COME NACQUE LA SUA VOCAZIONE
Attraverso la storia dei genitori, un viaggio nell’infanzia
di 3P che nacque nella parte più povera di Brancaccio, gli “Stati Uniti”. Per
capire meglio la sua formazione e come sbocciò la vocazione di sacerdote.
L’importante influsso della madre Giuseppina con la sua grande devozione
mariana.
Carmelo Puglisi e la moglie Giuseppina Fana con i figli Gaetano, Nicola e (in primo piano) il piccolo Pino |
sabato 22 novembre 2014
CRESIMA NEGATA IN CATTEDRALE AL FIGLIO DEL BOSS GRAVIANO
mercoledì 19 novembre 2014
PADRE PINO PUGLISI RACCONTATO DA CHI LO HA CONOSCIUTO PER 23 ANNI: AGOSTINA AIELLO
Padre Pino Puglisi con Agostina Aiello in una foto di fine anni Settanta |
Dal 1971 al 1993 un rapporto di collaborazione umano e professionale unico ha legato padre Pino Puglisi con l'assistente sociale missionaria Agostina Aiello. Dai tempi di Godrano agli anni del Centro diocesano vocazioni alle drammatiche esperienze di Brancaccio. Dopo il delitto, Agostina ha coordinato il lavoro di ricerca e documentazione che ha dato vita all'Archivio Don Giuseppe Puglisi di via Matteo Bonello a Palermo. Ecco in questo scritto di Agostina il racconto della sua preziosa esperienza.
RICORDA; RACCONTA,CAMMINA
di Agostina Aiello
Ringrazio sentitamente chi mi ha proposto di offrire la mia testimonianza sulla lunga esperienza di servizio vissuto e condiviso con il Servo di Dio don Giuseppe Puglisi. Confesso che ho provato difficoltà nel "fare memoria" di una vasta quantità di eventi e di esperienze, ma, soprattutto, non mi è stato facile "selezionare" e scegliere.
lunedì 17 novembre 2014
PALERMO, A SAN FRANCESCO DI SALES PADRE PUGLISI IN MOSTRA IN 14 DIPINTI
Quattordici dipinti, quattordici modi diversi di immaginare l'impegno di padre Pino Puglisi. Le opere realizzate da artisti siciliani sono esposte nella chiesa di san Francesco di Sales a Palermo, dove resteranno in mostra fino all'11 gennaio prossimo.
mercoledì 12 novembre 2014
OLTRE SEIMILA VISUALIZZAZIONI PER IL BLOG SU PADRE PUGLISI
Sono state superate le seimila visualizzazioni, in poco più di due mesi, per il blog che state leggendo. Circa 80 post su padre Pino Puglisi, decine di foto e video, citazioni su quotidiani, agenzie di stampa e siti internet: il blog oggi è la principale fonte di informazioni on line sul nostro 3P. E tanto c'è ancora da approfondire e raccontare per fare memoria di un profeta dei nostri tempi. Grazie a tutti quelli che hanno letto e leggeranno e lo faranno leggere ad altri!
Per chi li avesse persi, ecco i primi cinque post per numero di lettori (bisogna cliccare sulla parte evidenziata):
1) il recupero de gli scantinati di via Hazon trasformati in centro per i bambini come voleva 3P
2) i retroscena del famosissimo sketch di ficarra e picone sullo Zio Pino
3) l'analisi di due scritti di pugno di padre Puglisi sull'amore per Dio e sulla ricerca della vocazione
4) un articolo su scherzi e battute del nostro 3P, capace di arguzie finissime
5) la recensione del nuovo romanzo di Alessandro D'Avenia dedicato a padre Pino
Buone letture a tutti sul nostro blog!
Ed ecco una sua bella foto, meno conosciuta di altre
Per chi li avesse persi, ecco i primi cinque post per numero di lettori (bisogna cliccare sulla parte evidenziata):
1) il recupero de gli scantinati di via Hazon trasformati in centro per i bambini come voleva 3P
2) i retroscena del famosissimo sketch di ficarra e picone sullo Zio Pino
3) l'analisi di due scritti di pugno di padre Puglisi sull'amore per Dio e sulla ricerca della vocazione
4) un articolo su scherzi e battute del nostro 3P, capace di arguzie finissime
5) la recensione del nuovo romanzo di Alessandro D'Avenia dedicato a padre Pino
Buone letture a tutti sul nostro blog!
Ed ecco una sua bella foto, meno conosciuta di altre
lunedì 10 novembre 2014
CIO' CHE INFERNO NON E': PADRE PUGLISI RITRATTO DA D'AVENIA/ UN LIBRO STRAORDINARIO CON QUALCHE MA...
Lo scrittore Alessandro D'Avenia. Palermitano, vive e insegna a Milano |
di Francesco Deliziosi
E' molto contagioso, anche se è morto da tanti anni. No, non parliamo di un virus terribile ma di padre Pino Puglisi, parroco ucciso dalla mafia e martire dei nostri tempi. Una "vittima" illustre dell'epidemia si chiama Alessandro D'Avenia, scrittore di best seller da un milione di copie e tradotti all'estero, palermitano trapiantato a Milano (dove insegna). Colpito, con ogni probabilità, da ragazzo nei corridoi del liceo classico Vittorio Emanuele II dove il mite sacerdote, senza darlo a vedere, contagiava centinaia e centinaia di studenti. Con la forza dell'amore e del suo sorriso.
mercoledì 5 novembre 2014
TRE PAPI HANNO PARLATO DI PADRE PUGLISI/BERGOGLIO: DON PINO UN MODELLO, LA CHIESA PRENDA ESEMPIO/DOCUMENTI-3
“Un sacerdote esemplare…hanno cercato di sconfiggerlo,
uccidendolo. Ma è lui che ha vinto!”. Il terzo omaggio di un Papa a Padre
Puglisi è quello di Bergoglio. Dopo aver esaminato gli interventi di Giovanni
Paolo II e di Benedetto XVI in due post precedenti,
ecco le parole di Francesco, tutti i suoi interventi contro le mafie e il suo commosso elogio del
parroco-martire di Brancaccio, tributato in più occasioni. L’anatema contro i
mafiosi “scomunicati” pronunciato in Calabria è stato senz’altro frutto
dell’approfondimento che Bergoglio ha condotto tra 2013 e 2014 anche attraverso
la figura di padre Puglisi. Fino ad arrivare alla convinzione espressa numerose
volte dal Papa: la Chiesa ha il dovere
di condannare la mafia, prendendo esempio da coloro che hanno sacrificato la
propria vita per opporsi alla violenza dei boss.
venerdì 31 ottobre 2014
LE BOMBE DELL'ESTATE '93 E LA TRATTATIVA CON LO STATO:/ COINVOLTI GLI STESSI MAFIOSI CHE UCCISERO PADRE PUGLISI
Via dei Georgofili a Firenze dopo l'esplosione nel 1993 |
di Francesco Deliziosi
Giuseppe e Filippo Graviano mandanti, esecutori Gaspare Spatuzza, Salvatore
Grigoli e gli altri uomini del gruppo di fuoco di Brancaccio: sono stati
condannati con sentenze definitive per l'omicidio di padre Puglisi ma anche per
le bombe dell'estate del '93 tra Firenze, Roma e Milano. Gli stessi uomini
lanciarono la strategia della tensione ed eliminarono il parroco di Brancaccio
(il 15 settembre). Di quegli attentati si è tornato a parlare in questi giorni
per l'inchiesta della Procura di Palermo che cerca di fare luce sui contatti
Stato-mafia tra il '92 e il'93 e per la quale è stato interrogato al Quirinale
il presidente Napolitano. Si discute sulla trattativa che - secondo l'ipotesi
dell'accusa - portò esponenti politici dell'epoca a intervenire per cancellare
il carcere duro inflitto a centinaia di boss detenuti. In cambio di una
sospensione delle stragi.
martedì 28 ottobre 2014
TRE PAPI HANNO PARLATO DI PADRE PUGLISI/ RATZINGER: "IMITATE IL BUON PASTORE, DON PINO LO PORTO NEL CUORE" (DOCUMENTI/2)
Un'immagine della visita di Benedetto XVI a Palermo |
"Egli aveva un cuore che ardeva di autentica carità
pastorale; nel suo zelante ministero ha dato largo spazio all’educazione dei
ragazzi e dei giovani...imitatelo, è stato come il Buon Pastore evangelico":
parole di Papa Benedetto XVI su padre Pino Puglisi, pronunciate durante la sua
visita a Palermo il 3 ottobre 2010.
Dopo aver passato in rassegna gli interventi di Giovanni
Paolo II su don Pino
(questo il link al primo post:
oggi recuperiamo alla memoria quanto ha detto (e fatto)
il suo successore. La visita di quattro anni fa fu un momento importante che
fece intuire quanto la causa di beatificazione fosse ormai prossima alla
conclusione positiva.
domenica 26 ottobre 2014
OLTRE CINQUEMILA VISUALIZZAZIONI PER IL BLOG SU PADRE PUGLISI/ECCO GLI ARTICOLI PIU' LETTI
Un'immagine della festa della beatificazione, il 25 maggio 2013 |
Cinquemila visualizzazioni in un mese e mezzo per il blog che
state leggendo. Una partecipazione straordinaria che conferma, a più di
vent'anni dalla morte, quanta sete e fame di profezia e di giustizia ci sia
nella nostra società: entrambe le cose si ritrovano nella figura di padre Pino
Puglisi, un punto di riferimento non solo per i cristiani ma anche per i laici,
con la sua intatta passione per il riscatto degli emarginati, il carisma di
educatore dei giovani, la capacità di portare valori alternativi a quelli della
violenza, la fede incrollabile nella possibilità per ciascuno di noi di dare un
segno e di contribuire a cambiare il mondo. Perchè "se ognuno fa qualcosa,
allora si può fare molto"....GRAZIE A TUTTI!
sabato 25 ottobre 2014
D'AVENIA: NEL MIO NUOVO LIBRO DESCRIVO IL MISTERO DELL'ULTIMO SORRISO DI PADRE PUGLISI
Un articolo su Io Donna in cui Alessandro D'Avenia parla del suo nuovo libro (in arrivo il 28 ottobre) dedicato e ispirato a padre Pino Puglisi, che aveva conosciuto al liceo Vittorio Emanuele II di Palermo
http://www.iodonna.it/personaggi/interviste/2014/alessandro-davenia-44-5079536016.shtml
Leggi in questo blog anche:
Un articolo di D'Avenia su padre Puglisi in cui alla fine mi fa l'onore di citare il mio libro
http://beatopadrepuglisi.blogspot.it/2014/09/alessandro-davenia-ricorda-padre-puglisi.html
Un altro articolo sui contenuti del suo nuovo volume
http://beatopadrepuglisi.blogspot.it/2014/09/padre-puglisi-e-le-stragi-del-92-nel.html
Qui potete leggere un brano in anteprima (da Avvenire)
http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/davenia-puglisi-prete-testa-alta.aspx
http://www.iodonna.it/personaggi/interviste/2014/alessandro-davenia-44-5079536016.shtml
Leggi in questo blog anche:
Un articolo di D'Avenia su padre Puglisi in cui alla fine mi fa l'onore di citare il mio libro
http://beatopadrepuglisi.blogspot.it/2014/09/alessandro-davenia-ricorda-padre-puglisi.html
Un altro articolo sui contenuti del suo nuovo volume
http://beatopadrepuglisi.blogspot.it/2014/09/padre-puglisi-e-le-stragi-del-92-nel.html
Qui potete leggere un brano in anteprima (da Avvenire)
http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/davenia-puglisi-prete-testa-alta.aspx
giovedì 23 ottobre 2014
IL SOGNO DI PADRE PUGLISI DIVENTA REALTA': UN CENTRO PER BAMBINI NEI MAGAZZINI DI VIA HAZON A BRANCACCIO
L'interno del Centro per bambini creato in via Hazon |
I magazzini che vent’anni fa risuonavano di loschi affari e illegalità, oggi riecheggiano delle risate dei bambini. Un altro sogno del beato don Giuseppe Puglisi si avvera a Brancaccio e prendono vita i locali di via Azolino Hazon, con ingresso da via Simoncini Scaglione n.17, che il sacerdote ucciso dalla mafia aveva già 22 anni fa individuato per realizzarvi un centro aggregativo o la scuola che allora mancava a Brancaccio, sottraendoli alle attività della mafia.
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